La forza del “No!”

Se ti dico sempre sì, tu mi considererai di più e mi vorrai più bene.”

Da qui nasce il bisogno di dire sempre Si. Ma saper dire di No, è un potere ed un dovere ai quali non bisogna mai rinunciare.

La forza del “No!” può addiruttura migliorare la nostra vita. Basta ai Sì troppo frequenti, troppo remissivi e troppo facili. In famiglia, sul lavoro e nelle relazioni con parenti, amici e colleghi. Perché imparare a dire No significa più considerazione verso di noi, e quindi più consapevolezza, e più benessere personale.

Quanti sprechi sono legati al Sì, detto talvolta con troppa facilità, quasi con un’abitudine. O per non deludere altri, come se tutto nella vita dipendesse dalla nostra arrendevolezza. Ma è vero il contrario: è il no pronunciato nei modi e nei momenti giusti, che contiene un potere vero, tale da consentirci di migliorare la nostra qualità della vita.

Il potere di dare un senso alle cose che facciamo. E quindi di non sprecare tempo, energie, sentimenti, sbattendosi sempre e comunque, alla rincorsa di un sì ecumenico quanto vuoto, talvolta.

C’è un tempo per dire di no e c’è un tempo per dire si. Perciò la domanda più importante è: quando dire si e quando dire no?

La risposta spesso è molto complicata e letture estreme e nette, bianco o nero, dentro o fuori,  sono di difficile interpretazione. Spesso la rabbia è l’emozione che da la forza di dire no. Emozione sana, che aiuta a crescere, perchè la rabbia è quell’energia che ti segnala che sta capitando qualcosa di spiacevole di più o meno grave: un abuso ai tuoi #bisogni, al tuo #confine, al tuo #valore.

Quante volte da bambino ti sei sentito dire No da mamma e papà? 

Ti potrà apparire strano, ma alla base di questa difficoltà , c’è proprio questo: un meccanismo mentale che ci riporta alla nostra infanzia, ci fa rivivere quelle sensazioni spiacevoli e ci induce a dire dei sì, che però si riveleranno errori.

Ricordiamo tutti le sensazioni spiacevoli legate ai no dei nostri genitori. Qualcosa che non vorremmo rivivere, né tantomeno far provare ad altri. Siamo stati educati ad essere assertivi ed ubbidienti. A fare i bravi, o le brave, quindi a dire Si.

 

Ma per essere felici, sappiatelo, non c’è bisogno di compiacere proprio nessuno, semmai di  condividere emozioni, progetti, affetti, ma mai  senza avere di se stessi autostima.

Ci mostriamo spesso per ciò che non siamo, e diciamo cose che non ci appartengono solo per guadagnare l’approvazione degli altri.

Così finiamo per dire Sì anche quando  gridare No,  perché non vogliamo sentirci esclusi, rifiutati, soli. La verità è ben diversa: chi ti vuole bene davvero, non te ne vorrà di più se gli dici sempre e comunque sì, né smetterà di volertene solo perché qualche volta non sei d’accordo e gli dici no. Allo stesso modo, chi non ti vuole bene, non inizierà a farlo per i tuoi sì incondizionati.

Un ‘no’ detto con la più grande convinzione è migliore e ha più valore di un ‘sì’ pronunciato solamente per compiacere, o, cosa peggiore, per evitare dei problemi.
(Mahatma Gandhi)